Tipici e mitici

  • Posted on 19th gennaio 2017,
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Tipici e mitici

Almanacco 2.0 dei baretti imperdibili per il ciclista

Un bell’itinerario, una buona compagnia e una bella domenica possono non bastare. A volte, a dare quel quid in più alla nostra uscita in bici è la sosta intermedia. Sì, il pit-stop al baretto, quella breve ma indispensabile pausa per inframmezzare salite e allunghi, quella zona franca per sdrammatizzare la fatica e dare un ultimo abbrivio prima del rientro alla base.
Il ciclista, si sa, potendo si muove per strada secondarie e in zone isolate, per potersi divertire lontano dal traffico. Proprio per questo è dato imbattersi in situazioni molto particolari: barostetrie, baretti-negozio, vecchi circoli, e altre bizzarre combinazioni imprenditoriali.
In questo articolo si vuol fare una rassegna dei baretti mitici, con l’idea di iniziare una sorta di “registro” al quale ogni ciclista curioso può dare il proprio contributo, suggerendo altri punti-sosta caratteristici, documentandoli con foto, recensioni e valutazioni personali.

Baretto di Pian di Spino

Pian di Spino è una microscopica frazione nella valle del torrente Voltre. I chilometri da Meldola non sono molti, ma l’assenza di paesi prima e dopo, fa sentire lontanissimi dalla civiltà e immersi completamente nella natura collinare. Delle due case in cui ci si imbatte, una è il baretto. La vecchia insegna gialla della teleselezione ci avvisa che qui il tempo procede con lentezza quasi esasperante. Ma la sosta merita, proprio per il fatto di sentirsi come pellegrini, oppure ospiti di famiglia. Sarete al centro di uno zelante andirivieni di cassette di uova, manocci di radicchio, vasetti di conserva. E sul tavolino quasi sempre la Settimana Enigmistica, mezza fatta e mezza no.
google-maps-pin-yellow-hiSP78 Pian di Spino FC
44.056090, 12.088334

piandispino


 

Circolino di Monteleone

Avamposto dei post sessantottini di Cesena, che salivano sul greppo di Monteleone intabarrati nei loro eskimi verdi. Qui si radunavano a svolgere dibattiti, cineforum, seminari di studio, inframmezzati da momenti a più alta giovialità. Col tempo, anche il Circolino è venuto a più miti consigli e oggi ammicca al ciclista con un aspetto meno garibaldino e qualche ninnolo in più. Ma i muri e le vecchie sedie trasudano ancora di quell’epoca barricadiera, che oggi si manifesta con più garbati ultimatum (NO BANCOMAT!). La sosta qui vale anche per il contesto, dominato dal bellissimo “Castello di Byron” e il panorama che spazia a 360 fino a San Marino. Unico neo gli orari, piuttosto ristretti. Ho il cellulare del gestore ma non ve lo dico, è riservato alle prenotazioni di VIP e a gruppi superiori alle 10 unità.
google-maps-pin-yellow-hiVia Byron, Monteleone FC
44.044774, 12.266246

monteleone


 

Alimentari della curva, San Leo

Anche questo piccolo negozio alle porte della cittadella medioevale, sembra non voglia mostrarsi molto ai passanti. Senza insegne, “camuffato” in una casa, è il posto dove si trova un po di tutto, soprattutto generi alimentari. Per l’esposizione delle merci, il gattino tigrato di Agipgas che sorveglia l’ingresso (prima di essere soppiantato dal più minaccioso cagnone a 6 zampe) e l’aspetto generale, qui pare che il tempo si sia fermato. E, fortunatamente per gli avventori, si è fermato anche il listino prezzi: in un baleno la nonnina potrà prepararvi, alla modica cifra di quattro euri, un generoso pane toscano farcito con prosciutto di Carpegna e lattina di Coca Cola. Per chi volesse contenere la spesa all’inverosimile appena fuori l’ingresso si trova una fontana con acqua sempre fresca.
E se trovate chiuso, non demordete. Suonate il campanello accanto all’ingresso e se la nonnina è in vena, verrà ad esaudirvi.
google-maps-pin-yellow-hiSP22 San Leo RN
43.896166, 12.347712

sanleo


 

Bar-osteria di Sorrivoli

Incastonata nei saliscendi delle prime colline cesenati, Sorrivoli è una rocca malatestiana con un piccolo borgo, circondato da vigneti e zona principe del Sangiovese. Il Bar-osteria rischia di passare inosservato poiché appare improvvisamente sul finire di una ripida discesa. Dall’aspetto del vecchio emporio, un poco polveroso, si fa ricordare per un mirabile terrazzino (2 tavoli e 6 sedie, la portata massima) che troneggia su tutta la valle del Rubicone. Come ogni vecchio bar di buon comando, è unito all’attiguo negozio di alimentari, collegato da una porta sempre aperta. Un prosciutto penzola minaccioso sul bancone, la minimale macchina del caffè  produce una bevanda per volta e tutti i muri disponibili sono tappezzati di vecchi manifesti di icone sportive. Ideale per il turista estero: se avete un amico/a ciclista anglosassone, sorbite con lui il caffè sul terrazzino e l’avrete conquistato per sempre!
google-maps-pin-yellow-hiVia Provinciale Sorrivoli FC
44.066967, 12,258501

sorrivoli


 

Bar delle Balze Ghiotte

Arroccato sopra i 1000 mslm delle Balze di Verghereto, il Bar aspetta il ciclista arrivato alla cima di una lunga salita, come si attende un vecchio amico. Calore e ospitalità genuina trasudano da ogni mattone e sono sottolineati dal sorriso di Rosita, che oltre ad essere la proprietaria da sempre di questo esercizio, si divide con le altre attività della casa: è rinomata e premiata chef del Ristorante ed esercente dell’attiguo negozio di alimentari, fornito di tutte le tipicità del luogo. Questo è l’universo di Rosita, che è anche e soprattutto una sportiva: corsa, bici e sci di fondo, in questa montagna al confine di 3 regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Marche) che per lei non ha alcun segreto. Se arrivate qui a cavallo di una bicicletta state certi di ricevere un trattamento di favore e, soprattutto, un sorriso schietto e genuino.
http://www.balzeghiotte.it/
google-maps-pin-yellow-hiVia Nuova, 52, 47028 Balze,Verghereto FC
43.777479, 12.091854