L’esperienza condivisa di 5 amiche di bici in un bellissimo trail che collega Ionio e Tirreno attraverso i territori mai prima esplorati della Basilicata interna.
Un avventura iniziata alcuni mesi prima con le prime uscite condivise e la pianificazione dell’esperienza. Le tappa sono state predeterminate per poter pernottare assieme e in anticipo vista la ricettività non altissima della regione lucana. Ma qui entra in gioco il team di Basilicata Bike Trail. Oltre a fornirci la traccia, che si dimostrerà una splendida route dove divertirsi, stringere i denti, e respirare libertà a pieni polmoni, il team ci ha fornito l’elenco di alloggi e punti ristoro convenzionati così da poter mixare in giusta dose avventura e rilassatezza.
Partite da Cervia a bordo di un van carico di tutto il necessario (bici, bagagli, grandi aspettative e la camicia loggata “Basilicata Coast quel che Coast) le 5 venerdì 30 maggio hanno raggiunto Metaponto, sede di partenza dell’evento che avrebbe avuto il via il giorno successivo, con data di arrivo a Maratea rigorosamente aperta!
Dopo le prime birre, condivisioni e amicizie, le bici, gravel e mountain bike in assetto bikepacking hanno percorso in 3 tappe i 258 km previsti. Se i più di 4000 metri di dislivello preoccupavano assai, goliardia e cameratismo hanno appianato i segmenti più duri fino a giungere alla vista della distesa blu dell’altro mare, raggiunto dall’alto proprio come era stato sognato.
Tappa 1
Metaponto – Colobraro
102 km – 1400 m dslv
Il vento. Insistente e contrario, ha contrassegnato l’inizio del trail, con un certo fastidio ma anche con la freschezza dell’aria mossa. Il caldo è stato molto temuto, tuttavia senza essere mai essere davvero cattivo. Dopo un suggestivo passaggio in una vallata calanchiva ecco a Pisticci il primo ristoro, nientemeno che nel Museo e Store dell’Amaro Lucano, assaporato nella versione zero. Un tratto in asfalto ci porta in uno dei luoghi simbolo di tutto il trail, la selvaggia Val d’Agri. Un lungo settore offroad di spettacolare bellezza attraversato lungo crinali fatti apposta per un gustoso “mangia e bevi”. Qui il fotografo Antonio ha dato per noi il meglio di sé, con alcuni scatti che si sono insediati per sempre nelle nostre gallerie media. La Riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico ci porta con maggiore dolcezza verso le ultime temutissime e impegnative ascese. Ma prima c’è un vero e proprio cinema, nel borgo di Rabatana dove è in corso una festa paesana per amici e familiari argentini in presenza del sindaco del comune di Tursi. La stanchezza inizia a farsi sentire e l’aria di festa e di ristoro fa da calamita; anche le bikers, per una buona mezzoretta, partecipano ai racconti e alle libagioni, siglate da un memorabile stufato. i 15 successivi km che portano a Colobraro sono un martello nelle gambe, fortuna che ad accoglierci nel paesino arroccato c’è Elena, che ci riceve con cure amorevoli al suo b&b. Non solo, la sera sarà anche la cuoca di una cena gustosissima, dove assaggeremo finalmente il peperone crusco e altre amenità del luogo.
Museo Essenza Lucano
http://www.essenzalucano.it/
Girastrittue B&B – Colobraro
https://girastrittue.colobraro.com/
Rupp Diun ristorante – Colobraro
https://ruppdiun.colobraro.com/
(il nome significa rompi-digiuno)
Tappa 2
Colobraro – Latronico
78 km – 1580 m dslv
Siamo nel cuore nel viaggio e perfettamente ambientate. Dopo la fresca discesa mattutina costeggiamo a lungo il grande Lago di Monte Cotugno, fino a Senise dove si rende necessario un pit stop tecnico da Paternostro Automobili che scopriamo avere una spiccata predisposizione anche per le due ruote. Ma c’è un’altra festa nei paraggi. All’inizio della salita di ingresso nel Parco Nazionale del Pollino ecco un nuovo aggancio on-th-road questa volta canoro, con la comunità del villaggio locale, finendo tutti ad intonare Romagna Mia. Alcune rime sono adattate con espressioni lucane con le quali siamo ormai confidenti. Dopo la salita a Chiaromonte pedaliamo nel bosco fino a Fardella, dove ci attende il ristoro nella bottega tipica – macelleria “Salumi Lucani”. Non aspettavano così tanti bikers e i tempi del ristoro si allungano; dopopranzo un lungo trail naturale ci porterà in discesa a valle fino al paese di Episcopia. Un lungo fiume gentile è l’anticamera dell’ultima ascesa di giornata nel villaggio montano di Latronico. Qui la piazza è ostaggio dei bikers che sono ovunque con la meritata birra alla mano. Ma il meglio arriva con la sera, la Taverna Nonna Vera è il teatro di un’ottima cena dove assaporeremo il Guarnaccino, vino di piccolissima produzione di grande qualità. Sarà anche il momento del Miskiglio un fantastico formato di pasta scura con impasto di cereali e legumi.
Pernotto nel grazioso B&B Porta d’Alpi, a pochi passi dal centro del paese.
Macelleria Salumeria “Salumi Lucani” – Fardella
https://salumilucani.com/
Porta d’Alpi B&B – Latronico
https://portadalpi.wordpress.com/
Ristorante Taverna Nonna Vera – Latronico
https://www.tavernanonnavera.it/
Tappa 3
Latronico – Marina di Maratea
78 km – 1040 m dslv
Mai avremmo immaginato una regione così rigogliosa e generosa. I grandi boschi del Parco del Pollino ci tengono al fresco durante tutta la tappa. Dopo il passaggio nelle Terme di Calda, la foresta ci riporta in quota dove ci aspettano ancora bellissimi trail sterrati e un infilata di gallerie ciclabili rimanenze di una vecchia ferrovia. La Basilicata non si fa proprio mancare niente, circondato dal bosco in quota arriva anche il lago Sirino, dove troviamo il ristoro di giornata, che però quasi saltiamo per l’ansia di rivedere finalmente il mare. Ma di salita ce n’è ancora, e tosta! Il trail si raggomitola salendo al borgo di Rivello panoramico e spettacolare. E poi ancora saliscendi nei boschi fino al passo della Colla… un piccolo omaggio alle romagnole della squadra? Ed eccolo finalmente il Tirreno da altezza nuvole. Vicino a noi il Cristo di Maratea e laggiù in basso Maratea il punto finale del nostro viaggio. Il centro del paese vale un giretto esplorativo ma la traccia ci dice di proseguire ancora lungo la costa fino a Marina di Maratea, al viillaggio sul mare dove ci aspetta anche il bagno marittimo rituale.
Nel pomeriggio rientro in navetta, e già con un po di nostalgia al nostro punto di partenza a Metaponto, dove c’è ancora tempo per una serata di festa prima di ritornare verso nord.
Arrivederci Basilicata!
Camping Riva dei Greci – Metaponto
https://www.rivadeigreci.it/
