Bianco è bello!

  • Posted on 9th febbraio 2017,
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Bianco è bello!

MEMORANDUM A ORDINE INVERSO PER CHI SI AVVENTURA NELLA COLTRE INNEVATA

CIBI E BEVANDE

Quando il freddo fa sul serio meglio non contare su aiuti di dubbia utilità come la borraccia termica. Con le basse temperature le calorie si volatilizzano in fretta ed è meglio puntare sui rifornimenti solidi. Accanto alle classiche barrette o a più rustiche fettine di crostata suggerisco di mettere nel taschino qualche panetto di burro da hotel. In caso di ipotermia inghiottirne uno porterà un immediato e benefico tepore che dallo stomaco si espanderà in un baleno fino a mani, piedi e oltre. Pazienza se il colesterolo non ne gioverà. Per i più raffinati si consiglia di portare con sé una leccornia speciale, che giova di un packaging fatto apposta per il biker. Parliamo del tubetto di Zabaione di Fiorentini, “e zabajon da corsa”; una crema deliziosa e nutriente in un pratico tubetto che sarà di conforto tanto per il corpo quanto per lo spirito. Occorre rifornirsene recandosi a Faenza alla Pasticceria Fiorentini in Corso Mazzini 173.

PER MOLTI MA NON PER TUTTI

Sorridete e siate orgogliosi di voi! Quando si parla di uscite sulla neve, il “gruppo di valorosi/e” si restringe vistosamente. Anche se sono disponibili sul mercato gomme chiodate, indumenti supertermici e fatbike, la maggioranza dei bikers preferisce il conforto del camino alle incognite dell’uscita sulla neve. Che invece resterà un esperienza da ricordare, soprattutto se fatta in compagnia. Che si tratti di montagna o di pianura, il solito giro fatto e rifatto enne volte non sembrerà più lo stesso. I tempi di percorrenza si allungano a dismisura, ma così pure il divertimento, soprattutto se le difficoltà tecniche rimangono sotto controllo. Anche i percorsi più noiosi, imbiancati dalla neve diventano epici, oltreché fantastici.

LIBERTA’

La cosa più entusiasmante del mtbiking è la libertà. Poter pedalare su ogni tipo di fondo, dalla sabbia alla neve, all’erba, per raggiungere la meta desiderata, regala un’impagabile sensazione di pienezza. “Con la mia bici posso andare ovunque!”. Questo sound si amplifica ancora di più nel caso delle uscite sulla neve. Le insidie ghiaccio, le ruote che affondano, i disagi del freddo sono difficoltà che si sublimano in una sorta di esperienza mistica, aiutata dalla luce diffusa e dal bianco che riempie gli occhi. Certamente non subito, occorre prendere un po’ la mano, ma dopo i primi minuti si riuscirà ad avere la giusta confidenza con l’ambiente e con il candido elemento.

GOMME, FRENI & C.

Il primo aspetto tecnico è sulla regolazione, ma quella della sveglia. Siate indulgenti con voi stessi e scegliete di partire un po più tardi al mattino. La temperatura più dolce ridurrà la presenza di tratti ghiacciati e ammorbidirà lo strato di neve quanto basta per far adagiare la gomma come se si pedalasse sullo sterrato. I freni sarà meglio lasciarli sul comodino, a costo di abbassare la media oraria a cifre imbarazzanti. Sempre attenti invece alla postura, sia la vostra che quella della bici. Perpendicolarità al terreno per biker, ruote e telaio. Posizione centrale nella guida. Movimenti felpati, senza brusche manovre e strappi. Per le coperture nessun limite alla provvidenza, chi ha manico o ha imparato a sciare entro i 10 anni saprà destreggiarsi al meglio anche con i pneumatici da pineta. Per gli altri vedere al punto 2. E buon divertimento!